Connettersi senza errore

Yang Ban Huo

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(Se) scontrarsi, mancare, perdere (il contatto), e resistere, significa perdere il combattimento. Perché non ci sono errori in questo? E’ perché se (avete) perso il collegarsi, aderire, connettere e seguire, come mai potreste guadagnare la sensazione cosciente nell’azione? Se non siete capaci di conoscere voi stessi, come potreste conoscere il vostro avversario? Ciò che è chiamato combattimento, è non cadere nello scontarsi, mancare, perdere e resistere per tener testa all’avversario. Bisogna usare il collegarsi, aderire, connettersi e seguire per rispondere all’azione del vostro avversario. Se sarete capaci di farlo, allora non ci sarà errore nel combattere e la sensazione cosciente sarà acquisita naturalmente. In questo caso, potrete nella pratica del Jin di Comprensione.

I quattro errori di Scontrarsi, Mancare, Perdere e Resistere, sono gli errori più comuni commessi da ogni praticante di Taijiquan. Quando si commette uno di questi quattro errori, ci si troverà in una situazione di svantaggio che fornirà all’avversario una opportunità di distruggere il nostro equilibrio, il nostro centro e le nostre radici. Per evitare di cadere in questi quattro errori, bisogna praticare le abilità di Collegarsi, Aderire, Connettersi e Seguire. Tuttavia, quanto efficacemente e con successo riusciremo ad applicare questi quattro principi, dipenderà dal nostro livello di sensazione e sensibilità. Più sensibili saremo, più capacità di attenzione e allerta riusciremo ad applicare. Una volta che riusciremo ad applicare questi quattro principi (abilità) in maniera efficace, riusciremo a raggiungere il livello di Jin di Comprensione (Dǒng Jìn 懂勁).

Come si fa ad evitare le quattro malattie (Errori) ed applicare i quattro principi del Tui Shou in maniera corretta. La chiave è la sensibilità. Una volta acquisito e praticato il Jin di Ascolto (Tīng Jìn 聽 勁), bisogna praticare e progredire nel Jin di Comprensione (Dǒng Jìn 懂勁). Sviluppare la capacità di ascoltare è già un primo importante passo. Di fondamentale importanza è il tocco delle proprie mani: Morbidezza e Decisione. Ma importantissima è anche l’attitudine mentale. Liberare la mente da pensieri esterni e concentrarsi sul nostro tocco e sulla sensazione del nostro avversario. Cercare di cogliere la sua presenza, non agitarsi né fisicamente né mentalmente. Essere calmi ed ascoltare. Non fare gesti eccessivi ed avventati. Il nostro compagno non è solo, noi non siamo soli, siamo parte ambedue della stessa azione e comprenderci è fondamentale, ma prima di tutto dobbiamo sentirci. Una volta che saremo liberi, tranquilli e rilassati, e cominceremo ad ascoltare, allora la nostra attenzione e presenza comincerà a crescere. Inizieremo allora a comprendere pian piano il nostro avversario e compagno. Avremo la possibilità di conoscerlo, ma ancora prima dovremo conoscere noi stessi. Sviluppare il Jin di Comprensione, significa prima di tutto riuscire a comprendere noi stessi e successivamente comprendere chi ci sta di fronte e col quale siamo in contatto. Il Jin di Comprensione è la seconda fase. Pian piano cominciamo ad evitare gli errori tipici di ogni praticante di Taijiquan e riusciremo ad applicare i quattro principi e acquisirne le abilità.

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