Gli Otto Trigrammi e le Cinque Fasi sono naturali dotazioni che l’uomo riceve alla nascita. Dobbiamo prima di tutto comprendere gli originali scopi (significati) delle quattro parole: Zhi Jue Yun Dong (le sensazioni coscienti nel movimento). Dopo che abbiamo acquisito le sensazioni coscienti nei movimenti, allora saremo capaci di comprendere (l’abilità del) Jin di Comprensione, ed allora potremo raggiungere l’illuminazione automaticamente. In ogni caso, all’inizio della pratica, anche se abbiamo le dotazioni originali della nascita, risulterà ancora difficile afferrane le chiavi.
Traduzione e Spiegazione Yang Jwing Ming
Dopo aver compreso gli Otto Trigrammi del Taijiquan Peng (Arrotondare ed espandere)), Lu (Tirare indietro ruotando), Ji (Premere), An (Spingere, Pressare), Cai (Afferrare e tirare in basso), Lie (Dividere), Zhou (Usare il Gomito) e Kao (Sbalzare), ed anche le Cinque Fasi, Jin Bu (Avanzare), Tui Bu (Ritrarsi), Zuo Gu (Guardare a Sinistra), You Pan (Attenti a Destra) e Zhong Ding (Equilibrio Centrale), chiunque può eseguirle correttamente. Queste costituiscono le capacità innate. Tuttavia, applicare queste Tredici posizioni nell’Arte marziale del Taijiquan, risulterà comunque complicato. La ragione è semplicemente perché, anche se chiunque può prendere forma e posizione corretta nella sequenza, quando andiamo ad incontrare un avversario, la tecnica non potrà ancora essere applicata correttamente e con la dovuta destrezza. La ragione principale è perché per rendere efficace tutti i modelli delle Tredici Posizioni, bisogna prima comprendere e praticare gli aspetti interni di ognuna di loro, per comprenderne la sensazione e la sostanza.
Questa sensibilità è chiamata “Jin di Ascolto” (Ting Jin 聽勁). Nel combattimento del Taijiquan, la sensazione, il feeling è il linguaggio che ci permette di comunicare col nostro avversario. Più si riesce a sentire, a percepire il proprio avversario, più precisamente si riusciranno a percepire le sue intenzioni (Jin di comprensione (Dong Jin 懂勁). Naturalmente , come per imparare una lingua, richiederà molto tempo e sforzo per raggiungere un livello alto di abilità in questo tipo di comunicazione. Dopo aver praticato per molto tempo, si raggiungerà uno stadio in cui prima ancora che l’avversario emetterà il suo jin, potremo già percepirlo ed essere pronti ad accoglierlo (illuminazione). Quando questo accade, avremo il controllo completo dell’avversario nelle nostre mani.
Alla fine, per rendere tutte le nostre tecniche del Taijiquan efficaci ed utili, la più importante e cruciale attività sarà la pratica del Jin di ascolto e del Jin di Comprensione. Senza conoscere questi due Jin, non avrà importanza quanto saranno belle le 13 posizioni che praticheremo, esse rimarranno morte e non potranno essere applicate vive, nell’azione.
Per concludere, questo paragrafo spiega l’importanza della “sensibilità cosciente” (Zhi Jue Yun Dong, 知覺 運動) durante l’azione. Anche se siamo nati con queste sensibilità, dobbiamo comunque praticare ed allenarci per molto tempo prima di poter raggiungere lo stadio di illuminazione. Illuminazione, significa lo stadio di sensibilità che ci permetta di sentire e percepire le intenzioni dell’avversario, ancor prima che la sua azione sia cominciata. Nei Classici del Taijiquan si dice: “L’avversario non mi conosce. Solo io conosco il mio avversario. Il mio avversario non si muove, io non mi muovo. Il mio avversario si muove leggermente, io mi muoverò prima di lui.” Questo è lo stadio di “Illuminazione”
Elaborazione di Ludovico Romeo
知覺 運動 zhījué yùndòng
Zhījué significa: percezione conoscenza, yùndòng: movimento, esercizio. Questo principio viene applicato anche nella medicina cinese e quindi nel Qigong. E’ il principio che rende la pratica viva, piene e quindi efficace. Ogni movimento, esercizio, forma e sequenza del Taijiquan come del Qigong, senza la sensibilità necessaria, trasformerà la nostra pratica in mero movimento fisico, vuoto e inefficace. Questo principio è quello che ci permetterà di usare Il Jin di Ascolto e il Jin di Comprensione (Ting Jin 聽勁) e (Dong Jin 懂勁).
Sviluppare la sensibilità interna, è cosa a cui viene data grande importanza, tanto da essere definito, il raggiungimento di questa capacità, come stadio dell’illuminazione.
Jin di Ascolto è scritto: 聽 勁 tīng jìn. L’ideogramma è composto da 聽 tīng ascoltare, sentire, obbedire e 耳 radicale di "orecchio".
Tuttavia il Jin che ascolta non si manifesta con le orecchie ma piuttosto tramite la cute. Si utilizza il senso del tatto per percepire i movimenti e l'energia dell'avversario. Questa capacità viene sviluppata esercitando il Jin che aderisce, che si attacca (zhà niàn 粘 连, )(Collegarsi e Aderire), che è uno dei principi fondamentali della pratica del Tui Shou.
Jin di Comprensione è scritto: 懂勁 dǒng jìn , dove dǒng 懂 è capire; comprendere; apprendere.
l dong Jin, Jin che comprende, si sviluppa anch'esso con la pratica del Jin che aderisce, che si attacca (zhà niàn 粘 连)(Collegarsi e Aderire)ed in seguito alla pratica del Jin che ascolta (tīng jìn).In effetti Jin che ascolta e Jin che comprende, non possono essere separati, perché prima di poter comprendere bisogna ascoltare. Quando si ascolta la nostra Yì 意(mente, intenzione), deve essere totalmente concentrata sull'ascolto e sulla comprensione. Se la mente non è concentrata, non saremo in grado né di ascoltare, né tanto meno di comprendere le intenzioni dell'avversario e saremo quindi sempre in ritardo nei suoi confronti, rendendoci incapaci di creare occasioni che vadano a nostro vantaggio. La nostra pratica sarà morta, vuota, priva di energia creatrice e del tutto inefficace. Questo ovviamente vale non solo nella pratica del combattimento, Tui Shou e Rou Shou, ma in tutte le attività del Taijiquan, a partire dall’esecuzione delle Tredici Posizioni.
Traduzione dal Cinese Dr. Yang Jwing Ming
Traduzione dall'Inglese di Ludovico Romeo