Taiji Sopra e Sotto discriminati come
Cielo e Terra

太极上下名天地
Yang Ban Hou

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Sopra e sotto delle quattro mani ( i quattro lati dei quattro jin principali) possono essere differenziati in cielo e terra. Bloccare, dividere, gomito e sbalzare da li traggono la loro origine. Bloccare dal cielo e sbalzare dalla terra corrispondono mutualmente e in conseguenza. (in questo caso) come ci si può dispiacere se il sopra e il sotto non si supportano mutualmente. Se si lascia che le tecniche di dividere e gomito vengano applicate a grande distanza (separatamente), avremo perso (la coordinazione) di Qian (cielo) e Kun (terra) e ce ne lamenteremo. Questo è spiegato dalla teoria dei cerchi di cielo e terra. Quando avanzando applichiamo le tecniche di dividere e gomito, tutto dipenderà dalla parola “entrare”.

Traduzione e Spiegazione di Yang Jwing Ming

Questo brano fa il punto su una idea molto importante nelle applicazioni del Taijiquan. Prima, le quattro principali applicazioni dei jin delle mani (Proteggere, Tirare indietro ruotando, Premere e Spingere) possono essere riconosciute come appartenenti al Cielo (Yang) e alla Terra (Yin) a secondo se le tecniche vengono applicate sopra o dotto l’area della vita (il centro). Una volta riconosciute queste discriminazioni, allora l’applicazione dei quattro Jin secondari Bloccare (採 cǎi) , Dividere (挒 liè), Gomito (肘 zhǒu) e Sbalzare (靠 kào), trovano la loro radice e origine. Questo implica che per manifestare efficacemente i quattro jin secondari, bisogna prima aver imparato e padroneggiare i quattro jin principali.
Se si riesce a comprendere la teoria, allora le tecniche possono essere differenziate in Yin e Yang e applicate efficacemente. Per esempio, quando si blocca (cǎi) il gomito o il polso del nostro avversario e guidata la sua forza che arriva verso l’alto, lo avremo senz’altro sbilanciato. Se si applica immediatamente Sbalzare (kào), sotto al suo braccio, gli si può far perdere il bilanciamento e sbalzarlo via dalle sue radici con facilità. Per un altro esempio, Dividere (liè), e Gomito (zhǒu), devono essere applicate insieme. Si usa dividere per distruggere le radici dell’avversario e si usa il gomito per colpire o per sbalzarlo via premendo. Questo significa che quando l’avversario ha radici salde, bisogna creare l’opportunità, portando l’avversario a corto raggio ed usare dividere per distruggere il suo equilibrio. Quando egli tenta di riacquisire il suo equilibrio, usare immediatamente le tecniche di gomito per attaccarlo. Queste due tecniche possono essere usate una dopo l’altra ripetutamente.

Elaborazione di Ludovico Romeo
Ricercare la corrispondenza tra Cǎi Cielo e Kào Terra
cǎi tiān kào dì xiāngyìng qiú (採 天 靠 地 相應 求)

In questo passo viene introdotta fortemente l’importanza dei quattro jin secondari, detti anche i quattro angoli: Bloccare (採 cǎi) , Dividere (挒 liè), Gomito (肘 zhǒu) e Sbalzare (靠 kào). I concetti fondamentali su cui si pone l’attenzione, tuttavia sono due. Primo l’accostamento dei Jin ai trigrammi di Cielo e Terra esposti dall’Yi Jing. In sostanza essi rappresentano la fase Yin e la fase Yang di ogni azione espressa dagli otto Jin. L’insegnamento spinge il praticante a sostenere sempre la completezza nei movimenti (fase Yin e fase Yang), alla complementarietà dei movimenti ( ad ogni Jin segue per natura un secondo Jin e così di seguito), ed alla possibilità di applicare ogni forma al bersaglio alto (Qian, Cielo) o a quello basso (Kun Terra).
In secondo luogo lo scritto spiega come i quattro Jin secondari siano tecniche accessorie. In pratica quando i quattro Jin principali (Péng 掤, Lǚ 捋, Jǐ擠 e Àn 按) non possono essere applicati a causa della buona posizione di difesa dell’avversario o della sua maestria nel condurre un attacco con efficacia, vengono usati per risolvere e capovolgere la situazione. Essi vengono usati sempre in coppia. Il primo per evitare l’attacco o per distruggere le radici dell’avversario (Cielo Qian) e il secondo per colpire e infliggere una danno(Kun Terra). Esponiamo alcuni esempi:
Nella forma:
“Abbracciare la tigre e portarla sulla montagna”
• Cai seguito da Lie
“Suonare il Liuto”
• Lie seguito da Zhou
“Gru Bianca”
• Lie seguito da Kao
“Pugno sotto il gomito”
• Lie seguito da Zhou
Questi sono solo alcuni esempi per cominciare. Da notare come Cai e Lie sono quasi sempre identificati con Qian il Cielo e Kao e Zhou con Kun la Terra. Questo perché i primi due servono sempre per aprire la guardi e i secondi due per colpire. Ovviamente corrispondono a Opzioni, anche modificabili specialmente nel secondo Jin, quello dell’attacco finale. In molte delle forme dello stile Yang infatti, si combinano in modo diverso a seconda dell’indole dell’ispiratore. Molto più interessante è confrontare la teoria con la pratica nel “Rou Shou”. Trovandoci qui in una situazione reale, o almeno di fronte ad un reale avversario o compagno di allenamento, ci troviamo spesso a dover superare momenti di stallo, di impasse. Allora abbiamo un vero bisogno di qualcosa che ci aiuti a superare questo momento o più semplicemente qualcosa che ci aiuti ad evitare un attacco e una volta capovolta la situazione, a metterci in condizione di attaccare a nostra volta con efficacia.
Questo soprattutto perché ci troviamo di fronte ad un praticante a volte della nostra stessa esperienza ed abilità con cui confrontarci.
• Primo esempio Partiamo dal caso più frequente. Il nostro avversario conosce perfettamente la posizione di Peng e sa che finché mantiene il centro stabile e la forma corretta, per noi è molto complicato entrare nella sua guardia per colpirlo. Ecco che allora facciamo riferimento alla teoria appena studiata e ci rendiamo conto che uno Cai ben effettuato con velocità e precisione può sbilanciarlo quel tanto che ci dia la possibilità, spostandoci su un lato di intervenire con Zhou, Kao o Lie. La zona da controllare con Cai può essere il polso o il gomito, ma se, caso più raro, se ne presenta l’occasione, anche le dita o il collo dell’avversario costituiscono un buon obiettivo.
• Secondo esempio: Mettiamoci nei panni di chi è stato appena attaccato con questa tecnica ora descritta. Cai è veloce ed immediato. L’errore più grande che possiamo commettere è quello di opporci a questa forza. Ma questo ovviamente è cosa che tutti i praticanti di Taijiquan conoscono. Cadremmo in uno dei principali errori del Tui Shou. Andremmo a scontrarci con un “Doppio Peso”. Quello che dovremo fare è seguire l’energia nel punto in siamo stati afferrati e spostarci nella direzione di quella forza. Ruotare da quel lato, effettuare dividere ed entrare con Kao o Zhou, a secondo della situazione.
• Terzo esempio: Pur avendo una buona posizione centrata, il nostro avversario ha deciso di attaccarci e per fare ciò si sposta sulla nostra sinistra e controllando la nostra mano sinistra con la sua sinistra tenta di sferrarci un pugno con la mano destra. Immediata la nostra risposta. La nostra mano sinistra reagisce, ci spostiamo seguendo l’energia e la direzione del suo attacco usiamo Cai, afferrando a nostra volta il polso sinistro dell’avversario, tiriamo verso il basso, ruotiamo alla nostra destra e lo colpiamo con il gomito (Zhou) alla nuca con movimento circolare.
Questo stesso principio, con le dovute differenze e le inevitabili similitudini si possono applicare contro ognuno dei quattro Jin principali (Peng, Lu JI e An).
Abbiamo esposto inoltre solo alcuni esempi. La casistica in questi casi è vasta quanto la nostra immaginazione. Studiamo i Principi, applichiamoli e conosceremo in quanti modi Yin e Yang (Qian Cielo e Kun Terra) possono combinarsi tra loro.

Traduzione dal Cinese Dr. Yang Jwing Ming
Traduzione dall'Inglese di Ludovico Romeo

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