Le applicazioni continue del Taiji di
Avanzare e Ritirarsi

Yang Ban Huo

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Peng avanza e Lu indietreggia, sono le teorie naturali (regole). Yin e yang, acqua e fuoco si supportano mutualmente l’un l’altro. Prima conosci le quattro mani (quattro lati) finché risulteranno reali (efficaci). Solo allora, Cai, Lie, Zhou e Kao saranno permessi (possibili da applicare efficacemente). I quattro angoli saranno allora derivati. ( L’applicazione delle) Tredici Posizioni non hanno fine. Pertanto, è chiamato Pugno Lungo (sequenza lunga)che vi permetterà di estendervi e condensarvi come desiderate.. (In ogni caso) non dovreste mai separarvi dalla (teoria) del (principio)Taiji.


Traduzione e Spiegazione di Yang Jwing Ming

Anche se il Jin di Parare (Peng jin 掤勁) può essere difensivo o offensivo, il loro scopo finale è sempre quello di aprire una opportunità per avanzare. Inoltre, anche se il Jin di Tirare Indietro Ruotando (Lu jin 勁 捋), può essere difensivo o offensivo, il suo scopo è sempre di aprire una opportunità per ritrarsi. Solo conoscendo le chiavi dell’avanzare e del ritrarsi si potranno applicare le strategie di Yin e Yang efficacemente. Comunque, per rendere tutte le strategie di Yin e Yang efficaci, bisogna prima di tutto padroneggiare le abilità dei quattro principali Jin: Parare (Peng 掤), Tirare Indietro Ruotando (Lu 捋), Premere (Ji 擠) e Spingere (An 按). Solo allora potranno essere applicati con successo i secondi quattro Jin minori: Bloccare, (Cai 採), Dividere, (Lie 列), Gomito (Zhou 肘), e Sbalzare (Kao 靠). Nonostante il Taijiquan include solo otto Jin di base e Cinque strategie di spostamento, le tecniche che da essi derivano sono innumerevoli, senza limitazioni. Per questo viene chiamo il Pugno Lungo.
Comunque, nonostante questi otto modelli di base del jin e le cinque strategie di spostamento, siano le chiavi essenziali del Taijiquan, non bisogna dimenticare che derivano tutte dalla teoria del Taijiquan. Bisogna, allora ricordare sempre queste radici e non si deve mai permettere ai sentimenti e alle emozioni di condizionarci. Questo scritto pone attenzione sulle infinite opportunità di applicazioni delle Tredici Posizioni. Inoltre, al fine di raggiungere un livello soddisfacente nel Taijiquan, bisogna cominciare subito a studiare e non fermarsi mai.

Elaborazione di Ludovico Romeo

Il Taijiquan moderno, propone infinite possibilità di studio e pratica. Tante forme e sequenze, sia a mani nude che con le armi, spesso diverse fra loro per lunghezza ed impostazione. Tante routine, forme a coppie tante tecniche di applicazioni. Lo studio e la pratica richiede sempre molto tempo e applicazione per raggiungere un livello soddisfacente. A volte si può restare sconcertati e confusi di fronte all’immensa quantità di materiale messaci a disposizione dai nostri insegnanti e dalla tradizione che va comunque sempre aggiornandosi e moltiplicandosi nell'offerta. Tutto quello che pratichiamo e studiamo durante le nostre sessioni di allenamento deriva tuttavia sempre dalla stessa teoria e applica sempre gli stessi principi. Se andiamo alla radice del Taijiquan, infatti troviamo pochi semplici ma fondamentali principi che regolano e condizionano tutta la pratica. Il principio fondamentale è il principio Taiji e le tecniche di applicazione di Yin e Yang. Da questi principi, unitamente alla Teoria delle Cinque Fasi, nascono gli Otto Jin e i Cinque Spostamenti. Essi costituiscono le tecniche di base su cui poggia tutta la teoria e la pratica del Taijiquan. Dalla loro applicazione e moltiplicazione derivano tutte le altre tecniche, tutte le sequenze e tutte le routine di combattimento, comprese le innumerevoli applicazioni marziali.
Viene dunque spontaneo immaginare che lo studio e la conoscenza di queste Tredici Chiavi rendano possibile la comprensione di tutta la materia del Taijiquan. Peng (掤 ), Lu (捋 ), Ji (擠 ), An (按 ), Cai (採 ), Lie (列 ), Zhou (肘 ), e Kao (靠 ), insieme ai Cinque spostamenti: jìnbù (進步), tuìbù (退步), zuǒ gù (左顧), yòu pàn (右盼), zhōng dìng (中定), costituiscono quindi la base, le radici. Sono le chiavi che, una volta comprese, ci daranno la possibilità di accedere alla comprensione di ogni tecnica, stile, routine, applicazione del Taijiquan.
Tradizionalmente , nei tempi antichi, lo studio del Taijiquan si concentrava su queste chiavi, attraverso due discipline fondamentali. La forma o sequenza del Taijiquan e la pratica del Tui Shou che nella famiglia Yang veniva chiamato Rou Shou. La forma inizialmente aveva solo tredici posizioni, e in seguito raggiunse il limite di circa 72 posizioni differenti. Con la terza generazione della famiglia Yang vennero introdotte forme più lunghe, raggiungendo il limite di 108, ma anche 112 posizioni.In tempi più moderni oltre alla famosa forma di Pechino di 24 movimenti, tante altre forme sono state introdotte nello Stile Yang da diversi Maestri di differente tradizione e lignaggio. Tutte le posizioni, ovviamente erano composte dall’unione di due o più delle tecniche fondamentali. Il Rou Shou era l’applicazione degli stessi principi nelle tecniche libere di attacco e difesa nella pratica con un partner. Da questa pratica libera e istintiva nasceva in un secondo momento il Tui Shou, come lo conosciamo attualmente e tante altre routine, forme a due che applicano in sostanza , combinandoli in maniera differente sempre gli otto jin e i cinque spostamenti di base. Tante forme a due sono state codificate in tempi moderni e sono spesso anche oggetto di competizione. In ogni caso è dunque opportuno andare a fondo nella comprensione di questi principi fondamentali, sia dal punto di vista della teoria, come della pratica. Seppur siano solo tredici le tecniche di base, esse vanno studiate senza sosta, con attenzione e dedizione, e sempre cose nuove verranno scoperte.

Traduzione dal Cinese Dr. Yang Jwing Ming
Traduzione dall'Inglese di Ludovico Romeo

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