Se il vostro avversario entra da un lato (dalla porta vuota), lo evito ed estendo (il mio braccio per intercettare), niente è completamente vuoto. Trasporta e neutralizza la forza (Li) dell’avversario. Portalo via e annullalo( scambia l’abilità) per provare questo Gong (gong Fu). Trattieni la forza, usala con parsimonia. Collegarsi ed aderire non abbandona il centro. Segui per entrare e segui per allontanarti, per ritirarti, mantieni la mente concentrata e non lasciarla andare via. Controlla e blocca i vasi sanguigni dell’avversario , ruota (il braccio) per piegare e sigillare seguendo la situazione. Bisogna essere morbidi e non usare la forza bruta muscolare (Li). In Peng le braccia si devo estendere arrotondando. (Quando) si spazzola per entrare, la forza deve essere tonda e viva. Distruggi la forza dell‘avversario e colpisci la sua vitalità. Copri e proteggi ( i posti) dove l’avversario entra (attacca)con ferocia , specialmente se concentra la forza in un posto e cerca di colpire i punti vitali. Lascia cadere per ritirare e spingi per salvare la situazione e continua (ad aderire) senza perderla nel vuoto. Immediatamente premi (Ji) con il sostanziale e l’insostanziale apparenza (movimento), (una volta che si diventa capaci) di sbilanciarlo, allora avrete successo.
Quando il vostro avversario vi ha attaccato nella vostra porta aperta (Kōng Mén) 空 門, da un lato, bisogna indietreggiare estendendo le braccia per intercettare l’attacco. Questo permetterà di stabilire un contatto e proseguire con l’aderire. Immediatamente dopo essere entrati in contatto, bisogna essere subito attenti a testare la forza del’avversario e le sue capacità. Quando si riesce a fare questo, non bisognerebbe manifestare subito tutta la propria forza, ma mantenere semplicemente il contatto e restare attaccati. Immediatamente quando l’avversario attacca o si ritira, bisogna semplicemente seguire la sua forza, e posizionarsi con la propria strategia di avanzare o indietreggiare. Il corpo resta rilassato, ma allo stesso tempo la mente resta attenta e pronta. Appena si presenta l’opportunità, sfruttarla subito per controllare e bloccare l’avversario, limitarne la mobilità ed attaccare i suoi punti vitali. Inoltre, bisogna prender confidenza con le capacità di roteare e piegare. Queste due tecniche chiave permetterà di seguire l’attacco dell’avversario e bloccarlo. Per farlo occorre comunque essere morbidi e non rigidi. Se si è troppo rigidi la forza che si manifesta sarà spenta e opaca.
Al fine di eseguire correttamente il Jin di Peng (掤勁), la braccia devono manifestare una forza rotonda e di espansione. Quando si spazzola via la forza dell’avversario e si avanza, la propria forza si deve manifestare rotonda e viva. Se si ottiene questo si potrà guidare e neutralizzare la forza dell’avversario portandola nel vuoto. Una volta neutralizzato l’attacco dell’avversario, bisogna continuare a mantenere alta l’attenzione ed evitare che l’avversario possa ripetere l’attacco. Solo allora si potrà cominciare il proprio attacca senza pericolo. Se si fallisce nell’attacco, immediatamente bisogna ritirarsi e indietreggiare, per mantenere quantomeno una situazione di stabilità e bilanciamento. Se l’avversario riesce a cogliere l’opportunità per attaccare, spostarsi subito su un lato per diventare subito insostanziale ed usare il Jin di Ji (??) per attaccare a propria volta. Appena si riesce a sbalzare l’avversario, si sarà creata una nuova opportunità per il proprio attacco.
Questo paragrafo prende in esame specificamente le strategie dei cinque spostamenti e le opportunità che il loro corretto uso possono determinare.
Durante una sessione di tui shou dinamico, rou shou o centering, tutto avviene velocemente ed all’inizio ci sentiamo molto confusi e sembra che gli avvenimenti si susseguano senza darci la possibilità neanche di pensare. In effetti l’azione e reazione deve essere sempre veloce ed improvvisa per essere efficace. Quindi l’importante è allenare il corpo e la mente a reagire automaticamente ad ogni provocazione ed opportunità. Vediamo quindi che il concetto di base, la strategia di base , si riassume nel mantenere il corpo rilassato e la mente attenta e vigile. Allenarsi quindi nello stimolare la propria sensibilità e creatività oltre ad una mente calma ed attenta e ad un corpo rilassato e non rigido.
Le parole chiave in questo senso, riassumendo sono: Allerta, Prontezza e Rilassamento.
A questo punto possiamo occuparci delle strategie degli spostamenti, la loro attuazione e la loro efficacia, usando le tecniche ed i tempi giusti.
La prima cosa da allenare è la prontezza della reazione all’attacco avversario. La prima reazione deve essere la strategia di Peng in contemporanea allo spostamento laterale. A questo punto la giusta sequenza è il ritirarsi, per far scomparire nel vuoto la forza dell’avversario, seguito da un attacco veloce, tendente in primo luogo a sbilanciare l’avversario in modo da fargli aprire la guardi e intervenire alla fine con un attacco diretto ai punti vitali. Preferibilmente con una tecnica di premere e affondare. Bisogna comunque stare attenti e vigili sempre. Anche una volata che si è evitato l’attacco dell’avversario non bisogna rilassarsi e sentirsi già in vantaggio, perché il nostro opponente, può sempre a sua volta riacquistare immediatamente la posizione bilanciata e ripetere l’attacco, prima che noi possiamo mettere in atto il nostro. Anche quando il nostro attacco è stato intercettato, l’importante è mutare direzione per non offrire opportunità al nostro avversario. Le parole chiave rispetto all’intercetto e mutamento della situazione in nostro favore sono: Piegamento e rotazione. Quando ci si sente bloccati nei polsi o nei gomiti, la cosa giusta da fare è ruotare i posi o piegare i gomiti, per capovolgere la situazione e portarci in una posizione di vantaggio.
Un ultimo riferimento conviene farlo sul significato delle porte. Una porta aperta è lo spazio tra le proprie gambe estese nella posizione statica. Per evitare di offrire questa opportunità, bisogna quindi evitare che l’avversario abbia la possibilità di entrare nella nostra porta. Qui diventa importante conoscere il modo di applicazione degli spostamenti laterali. Quando ci si deve spostare alla nostra destra, il piede da muovere per primo è il nostro piede sinistro, incrociandolo indietro al piede destro. Quando bisogna spostarsi alla propria sinistra, il piede da muovere per primo è il nostro piede sinistro verso sinistra, seguito dal piede destro che andrà ad allinearsi col sinistro. In questo modo non offriremo mai una porta aperta al nostro avversario, ma avremo sempre una gamba in avanti resa insostanziale dall’arretramento del peso sulla gamba posteriore, pronta a colpire o intervenire per violare la difesa dell’avversario e sbilanciarlo, sradicarlo e renderlo vulnerabile ad ulteriore e definitivo attacco. In questo senso conoscere efficacemente le strategie di Kao e Zhou, risulterà molto utile.